F.A.Q.

Cos’è un intervento psicologico e in cosa mi può aiutare?

Un intervento psicologico è un processo graduale di cambiamento rivolto al ristabilimento del benessere personale.

Attraverso il racconto di Sé in terapia e attraverso delle attività assegnate, l’obiettivo dell’intervento sarà quello di promuovere cambiamenti nel modo di fare esperienza in linea con i propri traguardi, così da sollevare sintomatologia, sbloccare momenti di impasse, favorire l’apprendimento di nuovi modi esperienziali e rendere possibile uno sviluppo o crescita personale.

In cosa consiste il primo colloquio?

Il primo colloquio ha lo scopo di comprendere il disagio della persona, e questo può avvenire esclusivamente facendo riferimento alla storia di vita. L’incontro sarà guidato da domande che, in modo efficace, permettano di ricavare informazioni sufficienti a stabilire degli obiettivi ed un piano terapeutico. Inoltre, nel primo colloquio, verranno trattati aspetti importanti per lo svolgimento di un percorso adeguato quali eventuali dubbi, il segreto professionale ed il consenso informato, gli onorari e la pianificazione degli incontri.

Quanto dura un percorso?

La durata di un intervento può variare in base alla situazione di partenza, agli obiettivi da raggiungere e al coinvolgimento/motivazione della persona durante il percorso: dopo il primo colloquio sarà possibile fornire una stima della durata.

È fondamentale mantenere un’aspettativa sensata e realistica così come dedicare del tempo sufficiente per mettere in atto dei cambiamenti a livello esperienziale: modificare abitudini ben consolidate richiede impegno!

Peraltro l’obiettivo dello psicologo è quello di risolvere nel minor tempo possibile il malessere riportato, sostenere il mantenimento dei cambiamenti così come accompagnare la persona verso una “autonomia”.

Quando rivolgersi allo psicologo?

In generale, si può richiedere un supporto quando si desidera realizzare un cambiamento o migliorare una determinata situazione. Sempre più spesso le persone si rivolgono ad un professionista per arricchire la propria condizione personale o professionale, in modo da sviluppare le proprie capacità, prevenire momenti difficili o affrontare un cambiamento importante nella propria vita.

Tutte le opzioni sono valide se implicano una volontà di cambiamento o apprendimento per il raggiungimento di una vita più soddisfacente e piena.

È caldamente consigliato rivolgersi ad un professionista se si presentano momenti di malessere e sofferenza accentuati che, nonostante i propri sforzi, perdurano nel tempo; oppure se si sta attraversando una situazione difficile o nuova (ad es. divorzio, stress lavoro-correlato, lutti…).

Chiedere supporto vuol dire essere deboli o “matti”?

Assolutamente no. Chiedere supporto significa soltanto questo: “chiedere supporto”.

Chiedere aiuto non è necessariamente correlato ad aspetti psicopatologici, significa piuttosto che esiste la volontà di migliorare la qualità della propria vita e di cambiare la propria situazione. Nelle situazioni in cui sussiste un disagio psicologico quale ansia, depressione, ipocondria, fobie, ecc. è importante comprendere che sono in risultato di un insieme di esperienze vissute e, in nessun caso, son relazionate con la “pazzia” o la “malattia mentale”. A dimostrazione di ciò, la maggior parte delle persone, risolvono le proprie problematiche e riprendono in mano la propria vita dopo un percorso psicologico.

Posso rivolgermi allo psicologo per qualunque tipo di problema?

Si può prendere in esame qualunque tipo di problematica, che sia di competenza dello psicologo, attraverso l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività̀ di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità̀.

Nel caso in cui le condizioni non permettano lo svolgimento di un percorso di qualità, lo psicologo ti informerà sulle possibili alternative e ti orienterà verso un sostegno più adeguato ed efficace mettendoti in contatto con altri professionisti/strutture specializzate.

Lo psicologo è tenuto al segreto professionale?

Il lavoro dello psicologo è profondamente caratterizzato dai principi di tutela di tutto quanto appreso in ragione del rapporto professionale e in virtù di quanto previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

PRIMA di ogni prestazione professionale, il professionista psicologo sarà quindi sempre obbligato a consegnare l’informativa, ovvero un documento in cui vengono chiarite tutte le informazioni, in modo adeguato e comprensibile, riguardanti:

  • Le modalità di trattamento dei dati personali/privacy alla luce del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation) e del D.Lgs 196 del 2003 (cd. “Codice Privacy”);
  • Le prestazioni, le finalità e le modalità delle stesse, nonché circa il grado e i limiti giuridici della riservatezza alla luce del consenso informato secondo il Codice Deontologico;
  • Quanto richiesto dall’obbligo di preventivo ai sensi della L. n.124/2017;

In caso di prestazione sanitaria, i riferimenti e chiarimenti in merito alla trasmissione telematica delle spese sanitarie all’Agenzia delle Entrate.

Come posso richiedere un appuntamento?

Puoi richiedere un appuntamento direttamente tramite telefono al numero +39 348 4731894 oppure inviando un’e-mail a info@planaruiz.it

Per le consulenze online ti verranno forniti via e-mail i dati necessari per il collegamento Skype.

Cosa succede se durante la consulenza online non funziona bene la rete?

Si consiglia, prima dell’appuntamento, di controllare il giusto funzionamento del sistema (webcam, microfono, connessione internet, ecc.)

Nel caso di interferenze riguardanti la qualità della videochiamata, questa verrà sospesa e riprogrammata per intero (o in modo proporzionale al momento dell’interruzione).

Si può disdire un appuntamento dopo aver prenotato?

Sì, puoi farlo tramite telefono al numero +39 348 4731894 oppure inviando un’e-mail a info@planaruiz.it almeno 24 ore prima della data fissata.